A piedi nudi nel parco

di luciaguida

Cinque mesi per abituarmi a questa nuova dimensione parallela ma concidente. Un libro pubblicato a gennaio alla sua prima ristampa. La necessità di farmi conoscere dagli addetti ai lavori ma anche dal grande pubblico stando bene attenta a scegliere modalità ottimali, incisive ma non invasive. A farlo lavorando con intelligenza, con un briciolo di cuore.

Un po’ come rispondere  a un invito a camminare a piedi nudi nel parco: davanti a te un tappeto di erba verdissima, invitante, pronta per essere calpestata  con garbo, con accortezza. E tu altrettanto pronta a farlo, stando bene attenta a scansare ciottoli  o pietruzze aguzze, ostacoli laceranti o semplicemente fastidiosi. Procedendo in avanti, con coraggio e risolutezza.

In un mondo che spesso non ha le sembianze di un giardino ma quello di un bosco. Un bosco magico, certamente, ma pieno di incantesimi, di luci e ombre.

Andiamo avanti, indietro non si può più tornare. E’ tempo di diventare sentieri.

“ Nessuna paura
  che mi calpestino.
  Calpestata, l’erba
  diventa sentiero”

 

Blaga Dimitrova, 1974

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