Viaggio

di luciaguida

In una conversazione di qualche tempo fa mi è stato fatto notare come a volte la poesia, più della prosa, risponda all’esigenza di tirare fuori quello che continua a macerarci dentro. Ho pensato, allora, di proporvi in questo post un mio componimento in versi la cui unica pretesa è quella di ricordare una persona cara scomparsa pochi giorni fa, celebrando con lei la generosità di una precoce e mite giornata di febbraio che l’ha amorevolmente salutata nel suo ultimo giorno terreno.

Buona lettura

Viaggio 

Non è piacere

ma  amorevole nostalgia

condita, forse, con un pizzico

di malinconia piana

salutarti, oggi, in questa giornata

che è tripudio di primavera

precoce e bellissima.

Beffarda e per certi versi

irridente,

ma così speciale

nei mandorli in fiore,

nel verde minuto,tenue

e pieno di speranza

dei campi seminati a grano,

nel paesaggio cristallino degradante verso il piano.

Nitido e sincero Febbraio

generoso a offrirti doni e primizie di Natura

in quest’ultimo giorno di congedo

dagli affanni terreni.

Andata via nel giorno dell’Amore,

Carmena,

tu che hai amato un solo uomo

e non l’hai mai avuto,

vivendo con gioia e preoccupazione

riflesse la maternità

per il tramite

di figli di carne e sangue

dei tuoi fratelli e delle tue sorelle.

Un atto di clemenza estremo,

quello del Tempo degli uomini e di Dio,

farti accarezzare da raggi di sole

sorprendentemente  

tiepidi, avvolgenti,

nel giorno del compleanno

di tua madre.

Appena un attimo prima

del gelo eterno,

infinito;

lasciandoci qui, stupiti e inteneriti

dal ricordo dolente e pacato

di questo bel pomeriggio

di sole invernale.

Lucia Guida

“Paesaggio del Gargano”, Photo by Forum Natura Mediterraneo

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