Presentazioni d’autore: “Lanterne per riconoscermi” di Maria Luisa Mazzarini

di luciaguida

Ho conosciuto Maria Luisa diciotto anni fa e per un intero anno scolastico abbiamo condiviso un pezzetto di percorso professionale come docenti, lei di Lettere e io di Lingue. Incontrarci nuovamente rispettivamente in veste di poetessa, per lei, e di prosatrice, per me, nel corso di un evento letterario è stato uno di quegli scherzi esistenziali che  il Destino, bontà sua, ogni tanto si diverte ad architettare.
Gli amici che mi conoscono sanno che nutro per la poesia una sorta di timore reverenziale e, quindi, accoglieranno questa piccola recensione, da me fatta puntando più su questioni di gusto che su un tecnicismo e una specificità che non posseggo, il giusto tributo a un’Arte posseduta ed esercitata, invece, da Maria Luisa Mazzarini con maestria ed estrema eleganza.

Buona lettura

La silloge

 

“Lanterne per riconoscermi” è la terza silloge di poesie di Maria Luisa Mazzarini. Attraverso un percorso fatto “D’Amore, di Acqua e di Luce, di Sole e di Luna, di Fiori, di Sogno”  narra le sensazioni e le emozioni di un’anima in stretto e profondo contatto con la natura e con tutto ciò che la circonda, facendosi per lei Vita, elementi rappresentati attraverso una scelta precisa e minuziosa di vocaboli in cui il significato e il significante coincidono con una sensibilità squisitamente femminile, pur lasciando ampio margine di discrezionalità al lettore che si accinge a tuffarsi in un mare di tableaux vivants fatti, appunto, di parole usate con sapienza, capaci di prenderlo per mano e di portarlo in più di una dimensione spaziale e temporale in cui il terreno si mescola abilmente al divino; in un gioco di parti in cui, tuttavia, non c’è vinto o vincitore ma soltanto lo stupore di vivere un’esperienza sinestetica, fatta di espressività contrastante ma, al contempo, emotivamente assai coinvolgente.

Maria Luisa definisce le sue crezioni poetiche “i miei gioielli” ed è accorta e lungimirante in questo; in più di una circostanza le sue liriche fanno, infatti, pensare certamente a uno scrigno capiente in cui trovano la giusta accoglienza preziosità elaborate in foggia diversa, caratterizzate dalla stessa luce fatta di brio e stupore: la medesima meraviglia di una bimba posta di fronte alla luminosità di un tesoro con cui  potrà giocare a lungo perché qualcuno l’ha autorizzata a farlo, premiandola per la sua diligenza e la sua abilità a maneggiarlo con cura, sicuro della sua buona fede e autenticità a preservarlo dall’opacità del tempo e della quotidianità.

Nei suoi versi trovano, quindi, posto minuterie di un microcosmo vivo e brulicante fatto di fiori di campo e di serra, animali e insetti, i quattro elementi evocati da ciò che li rappresenta visivamente a noi esseri umani ( il sole, il vento, le nuvole, il cielo, l’aria, le acque di ruscello e di mare … ) , in cui non c’è distinzione alcuna tra ali di farfalla e petali di rosa, sorriso di fiori e silenzio di sogni e di stelle, ma appare unicamente la consapevolezza dell’autrice di gratificare  e cullare quegli uomini e quelle donne che possiedono la capacità di immergersi e nutrirsi di queste preziosità, liberandosi e ritemprandosi dagli affanni di una vita spesso frenetica, distratta e di poca soddisfazione.

Viene da pensare che se possibilità di salvezza ci sarà per noi, in primis una salvezza emotiva e sentimentale capace di liberarci da un’esistenza che potrebbe tendere a desertificare la nostra interiorità, questa sarà certamente racchiusa nella bellezza della Poesia, unica chiave di volta e di accesso alla riscoperta di un rapporto vivo e reale, fatto di scambi generosi con tutto ciò che ha determinato la nostra umanità più profonda e che, ancora, è alla base e a fondamento della nostra unicità, un’ essenza fatta di naturalità rigenerante e feconda, pronta di slancio a perdonare l’umana debolezza e ingratitudine.

 

ORO E ARGENTO

Il Poeta

d’oro sublima

ciò che l’uomo

calpesta.

A sera

sa dove trovare

la sua luna d’argento.

M.L. Mazzarini

 

L’autrice

 

Nata ad Umbertide (PG) e laureata in Lettere Classiche, Maria Luisa Mazzarini vive da più di 40 anni a Loreto Aprutino (PE) dove ha svolto attività di docenza e di scrittura. Ha pubblicato nel 2010 “E poi soltanto il vento” e nel 2012 “Fuga in gonna di farfalle” per Aletti. “Lanterne per riconoscermi” (2014 ) è edito da Divinafollia.

Maria Luisa Mazzarini, Lanterne per riconoscermi, ISBN: 9788898486274, € 12,00

 

 

Annunci