POVs, Points of View: Vivere è ‘sporcarsi le mani’ (cit.)

di luciaguida

VIVERE È SPORCARSI LE MANI.

A volte mi chiedo se trincerarsi in una torre eburnea, chiudendosi occhi, orecchie e bocca, potrebbe servire ad accettare l’inaccettabile che quotidianamente ci viene propinato.
L’utopia di chi procede per strada sotto un acquazzone, cercando inutilmente di non infangarsi la suola delle scarpe.
Poi mi rispondo che, tanto, non ne sarei capace.
Non potrei starmene zitta e subire con la noncuranza di chi crede di poter guardare a distanza il mondo. Semplicemente perché di quella folla, che mi piaccia o no, seppure in maniera infinitesimale io faccio parte. E posso fare la differenza, se soltanto lo voglio. Se soltanto permetto a me stessa di provarci.
‘Sporcarsi le mani’ serve molto di più di quanto non si pensi. E se, magari, non avrà sortito l’effetto sperato, aiuterà il pensiero di averci provato. Magari districandosi tra prove ed errori, ma in qualche modo agendo.

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ph.credit: thinkdonnadotit

 

 

 

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