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Tag: Catia Napoleone

Presentazioni d’autore: “I profumi del cedro” di Catia Napoleone

“I profumi del cedro” è il secondo romanzo di Catia Napoleone, autrice esperta in comunicazione, edito, per i tipi della Demian Edizioni di Teramo, nel marzo del 2014. Ho avuto il piacere di conoscere Catia in occasione dell’intervista da lei rivoltami per conto di Rosa TV, emittente televisiva digitale, nella trasmissione “Leggiamo insieme”, realizzata nella primavera scorsa in cui parlavo della mia silloge di racconti “Succo di melagrana”.

E’ appena il caso di dire che sono davvero contenta di essere tra i primi a recensire questo suo secondo figlio scrittorio.

Buona lettura

 

Il romanzo

 

I profumi del cedro è la storia di Giulia, una ragazza calabrese che ha imboccato una strada decisa da altri per lei, sforzandosi di percorrerla per buona parte della sua vita per seguire con estrema malleabilità i dettami di un’educazione parentale e familiare antichi e consolidati, prima di decidere di scardinarli e riappropriarsi della propria esistenza, della propria identità di Donna e di Persona.

Elemento catalizzante assume nella storia, narrata in prima persona, il ricordo profondo e radicato del nonno di Giulia, padrone di una cedriera in Calabria, e delle sue riflessioni che ha voluto trasmettere alla sua nipotina, portandola a passeggio tra i filari della sua proprietà e spiegandole con semplicità, da uomo concreto e gran lavoratore, le piccole e grandi verità della vita sino al giorno della sua morte, avvenuta quando la ragazza è ancora un’adolescente.  Il paradosso è proprio quello; da un lato l’arrendevolezza di Giulia, ben pronta ad accontentare i suoi genitori rispondendo alle aspettative da questi riversate sulle sue scelte di vita adulta, e dall’altro l’impossibilità di prescindere dagli insegnamenti saggi e pacati di questa figura maschile così preponderante nella sua vita che, per contro, la invita a osare, a sognare.

Un matrimonio male assortito sin dall’inizio e tuttavia condotto con pacata e amichevole indifferenza da entrambi i suoi protagonisti, ambientato in una provincia in cui ogni cosa ha un senso se opportunamente collocata e sancita dall’approvazione della comunità di appartenenza. Da lì Giulia potrà, comunque, svincolarsi per una questione dovuta al caso o al destino, se così si può dire: il trasferimento della sua famiglia in Abruzzo, deciso dal marito che ha desiderio anch’egli di liberarsi da un retaggio familiare che sente sempre di più per se soffocante. Una decisione subìta ma che le aprirà uno spiraglio e la spingerà a guardarsi attorno, realizzando l’aspirazione di laurearsi e di rendersi donna libera, quanto meno culturalmente, da un marito che non ha nessun piacere a mostrarla nella sua cerchia di amicizie se non in situazioni istituzionalizzate come cene di lavoro o iniziative benefiche in cui tutto appare piuttosto che essere.

Di questo Giulia soffre silenziosamente, riuscendo soltanto nella dimensione onirica ad affrancarsi; nei suoi sogni, infatti, spesso popolati dall’immagine di nonno e dalle sue sagge indicazioni, la ragazza trova assai spesso rifugio per raccontarsi e spiegarsi molte cose della sua quotidianità che comincia sempre più a trovare ingombrante.

Saranno l’amore per Luca, suo figlio, e l’ammirazione e l’affetto per Alessandro B., professore universitario a cui Giulia si è mostrata per quella che è veramente, a darle lo slancio finale per recidere con un taglio netto il cordone ombelicale che la lega a una vita che non le è mai appartenuta. Il suo paese in Calabria e l’immagine delle cedriere colte nel momento in cui gli ebrei vi si recano per la ricorrenza del Sukkoth, oltre a una riconquistata autostima, (grazie anche, finalmente, alla tardiva ma incondizionata accettazione delle sue scelte di vita da parte di sua madre e di suo padre) caratterizzeranno la sua nuova stagione esistenziale, questa volta ricca di speranze e di sogni a cui non manca nulla perché diventino realtà.

Catia Napoleone narra la sua storia mantenendosi in bilico tra il genere diaristico, in cui trovano posto pensieri volanti ma anche brani di conversazioni passate e presenti, e quello propriamente narrativo in una sorta di “stream of consciousness” interrotto spesso, tuttavia, dalla concreta possibilità di Giulia di consigliare il lettore, forte del traguardo raggiunto, al meglio. Così come a suo tempo nonno aveva inteso fare, con la determinazione e la caparbia di guidare fino a quanto gli fosse stato possibile, quella nipote pulita daveru, immolata alla tranquillità familiare dei suoi genitori ma destinata a ben altre scelte.

 

L’autrice

Catia Napoleone è nata a La Louvière (Belgio) nel 1973.

Si occupa di comunicazione. Ha pubblicato il suo primo romanzo, intitolato “Per un atomo d’amore”  per Youcanprint nel 2012.

 

 

Catia Napoleone, I profumi del cedro, ISBN: 9788895396873, € 13,00 

 

 

 

Presenting “La casa dal pergolato di glicine”, my first novel

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Beach Hotel Punta de l’Est, 22nd August 2013, Francavilla al Mare (CH)

Nella foto Antonio Corradi, voce narrante, Catia Napoleone e Lucia Guida

( photo by Roberta Di Nicola)

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Festival Artistico-Letterario “Incaténati all’arte”, 24th August 2013, Auditorium Comunale, Catignano (PE)

Nella foto Chiara Cesarone, Lucia Guida e Alessio Masciulli

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VI Festival Internazionale della Letteratura-Saggistica-Filosofia-Arte al Femminile “Alchimie e Linguaggi di Donne” 21st September 2013, Museo Eroli, Narni (TR) 

Nella foto Esther Basile, Clara Schiavoni e Lucia Guida

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Feltrinelli Bookshop, Pescara 31st October 2013

Arianna Di Tomasso and Lucia Guida introducing “La casa dal pergolato di glicine”

 

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“Più Libri Più Liberi 2013” Bookfair, Rome, 8th December 2013

 

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” Primo Vere ” Fair Trade Emporium in Pescara,  Italy, 13th December 2013

Rita Pelusi and Lucia Guida talking about “La casa dal pergolato di glicine”

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“Shakespeare & Co.” Bookshop in Rome, 23rd May 2014

Maurizio Milazzo presenting the novel “La casa dal pergolato di glicine” by Lucia Guida

“Weekend d’Arte 2014”, Montorio al Vomano (TE), Italy, 29th June 2014

Presenting my novel with Cinzia Maria Rossi

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I Festival “Bevi ad Arte”, Poggiofiorito (Ch), Italy, 29th August 2014

Presenting my novel with Stefano Carnicelli, writer, and Dante Quaglietta, poet

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 FLA 2014 – XII Edizione del Festival delle letterature dell’Adriatico, Pescara, 6th November 2014


Presenting my book with Arianna Di Tomasso, Premio Aurum and Settimo Senso International Film Festival Art Director and Creator

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“Il salotto di Odilla”,  Justen Club, Pescara 15th February 2015

With Lucio Vitullo, poet, and Stefano Carnicelli, novelist

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“Domenica con gli autori” at Caffè Letterario, Pescara, 29th November 2015
With Ilaria Grasso and Cinzia Rossi

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“Buone Feste con i libri” Gran Caffè Cigno, Chieti Scalo, 21st December 2016 – Lucia presenting herself

È un viaggio per viandanti pazienti, un libro.

Alessandro Baricco

Goodbye April

Aprile è stato un mese di grande costruttività e produttività, permettendomi di realizzare moltissime cose.

Con gli amici del F.I.A.E. ho portato a termine la stesura semidefinitiva di “Luglio”, una puntata di sapore noir parte del romanzo Dodicidio edito nella collana POP libri in giugno dalle Edizioni La Gru e che è già visibile in grandi linee sul sito di questa casa editrice padovana.

Ho, poi, partecipato domenica 14 con il mio racconto edito Bella bella bella a un caffé filosofico de Lo spazio di Sophia, Associazione culturale per le pratiche filosofiche di Pescara. Abbiamo parlato di estetica, di gestione consapevole e non della propria corporeità, di equilibrio psicofisico e di molto altro con un particolare accento a ciò che l’aspetto fisico spesso riveste nella società odierna, fortemente legata all’immagine, vera o presunta di noi stessi, da noi  proiettata all’esterno.

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Dopo la bella intervista a cura di Laura Costantini per Scrivendo Volo ho avuto finalmente la possibilità di vedere anche nel web sul sito di Rosa TV, emittente televisiva digitale abruzzese, la mia “conversazione letteraria” con Catia Napoleone, scrittrice e conduttrice, con cui ho parlato di Donne e femminilità prendendo spunto dai racconti del mio “Succo di melagrana”.

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Sabato 27 aprile ho partecipato alla premiazione del Concorso Letterario Nazionale “Città di Grottammare”  come finalista, 4° posto ex-aequo, con un mio racconto breve inedito.

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Domenica 28 aprile ho, infine, presentato presso l’Associazione Culturale OliS il libro di Simone Angelucci e Alessandro Sonsini “La morra”, incisivo spaccato di quella parte della società agrorurale abruzzese che rischia di scomparire se con rinnovata consapevolezza comunità e istituzioni dei paesi pedemontani e montani del comprensorio della Majella non prenderanno seri provvedimenti lavorando in stretta sinergia.

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Con esercizio di estrema pazienza e di buona volontà sto continuando l’editing del mio romanzo di prossima pubblicazione sempre con la Nulla Die e da una decina di giorni con rinnovata motivazione, grazie alla disponibilità di Marian Fortunati,  pittrice en plein air americana che con estrema generosità ha accettato di farmi utilizzare un suo dipinto per la copertina del mio nuovo libro.

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La melagrana con la sua traccia vermiglia, discreta e persistente   cederà presto il posto a una fragranza intensa e altrettanto durevole, quella del glicine in fiore, al centro di un romanzo breve che parlerà di amore, amicizia, rispetto per se stessi e scelte di vita.
Argomenti importanti e veri tratti ancora una volta da vicende di ordinaria amministrazione perché non è detto che dalla quotidianità più spicciola non si possa imparare e talvolta anche sognare.

Nell’immediato ancora tanta strada da percorrere. In attesa, a fine maggio, di passeggiare con lievità sulla strada della routine a tinte rosa con la partecipazione delle mie storie evergreen di donna al primo festival dell’eccellenza femminile abruzzese Rosadonna che si terrà a Pescara, nel cuore storico della città grazie all’intraprendenza e alla verve di Cinzia Maria Rossi.

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